Sede del dolore sistemico toracico/scapolare
/in DIAGNOSI OSTEOPATICA, Osteopatia /da aniaboris@gmail.comLe origini sistemiche del dolore muscolo scheletrico che si manifesta nella colonna toracica (vedi schema precedente e successivo) sono di solito accompagnate da altri sintomi costituzionali e da altri sintomi associati. Spesso i sintomi associati si sviluppano in seguito all’iniziale esordio del mal di schiena e il paziente può non correlarli al mal di schiena e quindi può non menzionarli.
La stretta vicinanza della colonna toracica al polmone e agli organi della respirazione necessita di un’attenta valutazione dei sintomi pleuropolmonari in chiunque accusi dolore alia schiena da causa sconosciuta o abbia problemi di cancro pregressi o polmonari cronici. II dolore toracico può anche essere riferito dai reni, dai dotto biliare, dall’esofago, dallo stomaco, dalla cistifellea, dai pancreas e dai cuore.
ORIGINE SISTEMICA – SEDE
Cardiaca
Infarto miocaradico – Colonna mediotoracica
Polmonare
Polmonite basilare – Porzione superiore destra della schiena
Empiema – Scapola
Pleurite – Scapola
Pneumotorace – Scapola omolaterale
Renale
Pielonefrite acuta – Angolo costovertebrale (posteriormente)
Gastrointestinale
Esofagite – Porzione intermedia della schiena tra le scapole
Ulcera peptica: dello stomaco/duodenale – Dalla sesta alia decima vertebra toracica
Malattia della cistifellea – Porzione intermedia della schiena tra le scapole;
Colica biliare – porzione superiore della scapola destra o area sottoscapolare; porzione intermedia della schiena tra le scapole; aree interscapolare o sotto- scapolare a destra
Carcinoma pancreatico – Mediotoracico o colonna lombare
Altro
Acromegalia – Mediotoracico o colonna lombare
Cause viscerogene di cervicalgia e mal di schiena
/in DIAGNOSI OSTEOPATICA, Osteopatia /da aniaboris@gmail.comCERVICALE
Cancro:
Lesioni metastatiche (leucemia, maiattia di Hodgkin)
Tumori cervicali ossei o midollari
Cancro del polmone
Cancro dell’esofago
Cardiaca:
Angina
Infarto miocardico
Polmonare:
Tumore di Pancoast Irritazione tracheo-bronchiale
Renale:
Nessuna
Gl*(gastrointestinale):
*Sebbene tali sistemi siano separati anatomicamente, i disturbi associati con uno qualsiasi dei sistemi gastrointestinali, epatico e biliare, sono riuniti sotto quello gastrointestinal a causa delle correlazioni presenti tra loro.
Esofagite
Cancro esofageo
Ginecologica:
Nessuna
Altro:
Osteomielite vertebrale
Ascesso retrofaringeo
TORACICA/ SCAPOLARE
Cancro:
Tumori mediastinici Estensioni metasta- tiche
Cancro pancreatico
Cardiaca:
Angina
Infarto miocardico Aneurisma aortico
Polmonare:
Disturbi pleuropolmonari:
– infezione respiratoria virale
– empiema
– pleurite
– pneumotorace
Renale:
Pielonefrite acuta
Maiattia renale
Gl*(gastrointestinale):
Esofagite (grave)
Spasmo esofageo
Ulcera peptica
Colecistite acuta
Colica biliare
Malattia pancreatica
Ginecologica:
Nessuna
Altro:
Acromegalia
LOMBARE
Cancro:
Lesioni metastatiche
Cancro della prostata
Cancro dei testicoli
Cancro pancreatico
Cardiaca:
Aneurisma aortico addominale
Endocardite
Polmonare:
Nessuno
Renale:
Disturbi renali:
– pielonefrite acuta
– ascesso perinefritico
– nefrolitiasi
– colica ureterale
– infezione dell’apparato urinario
Gl*(gastrointestinale):
Piccolo intestino:
– ostruzione (neoplasia)
– sindrome dell’intestino irritabile
– morbo di Crohn Maiattia pancreatica
Ginecologica:
Disturbi ginecologici
Altro:
Tubercolosi spinale (rara)
SACROILIACA/ SACRALE
Cancro:
Lesioni metastatiche
Cancro della prostata
Cardiaca:
Endocardite
Polmonare:
Nessuna
Renale:
Nessuna
Gl*(gastrointestinale):
Colite ulcerosa
Cancro del colon
Sindrome dell’intestino irritabile
Morbo di Crohn
Ginecologica:
Disturbi ginecologici
Altro:
Spondiloartropatia:
– spondilite anchilosante
– sindrome di Reiter
– artrite psoriasica
– artrite infiammatoria intestinale
– maiattia di Paget
Sintomi e differenze del dolore nell’arto inferiore
/in DIAGNOSI OSTEOPATICA, Osteopatia /da aniaboris@gmail.comCLAUDICAZIONE VASCOLARE
Descrizione
II dolore* è di solito bilaterale
Nessuna sensazione di bruciore o disestesia
*II dolore associato alia claudicazione vascolare può essere descritto anche come sordo e incessante, crampiforme o come sensazione di stanchezza.
Segni e sintomi associati
Polsi ridotti o assenti
Modificazioni cutanee e di colore nei piedi
Riflessi tendinei profondi nella norma; possono essere assenti nelle persone oltre i 60 anni
Possibile sciatica (ischemia)
Sede
Inizialmente a livello del polpaccio,
ma si può manifestare nei glutei,
nell’anca, nella coscia o nel piede.
Fattori aggravanti
II dolore e costante in tutte le posizioni della colonna;
e procurato dallo sforzo fisico (ad es. camminare);
aumenta salendo le scale o camminando in salita.
Fattori allevianti
Viene alleviato immediatamente mettendosi in piedi immobilie,
sedendosi o mettendosi a riposo (1-5 minuti).
Età colpita
40-60+
Causa
Aterosclerosi nelle arterie periferiche
CLAUDICAZIONE NEUROGENICA
Descrizione
II dolore e di solito bilaterale, ma può essere monolaterale
Sensazione urente e disestesia nella schiena, nei glutei e/o nelle gambe
Segni e sintomi associati
Polsi normali
Buona nutrizione cutanea
Riflessi della caviglia assenti o ridotti
Test di sollevamento della gamba estesa positive
Sciatica
Sede
Zona lombare, glutei, cosce, polpacci, piedi
Fattori aggravanti
Aumenta con l’estensione della colonna, camminando.
E meno doloroso camminare in salita
Fattori allevianti
II dolore diminuisce sedendosi, sdraiandosi, piegandosi in avanti o con esercizi di flessione (può persistere per ore)
Età colpita
40-60+
Causa
Neoplasia o ascesso
Protrusione discale
Formazione di osteofiti
Ispessimento dei legamenti
NEUROPATIA PERIFERICA
Descrizione
Dolore, sordo e incessante, con intorpidimento nei piedi (e nelle mani)
Modificazioni motorie, sensoriali e autonomi- che; possono essere presenti sensazione urente, di puntura o pizzicore; estrema sensibilità al tatto (o intorpidimento); debolezza, cadute (piede cadente), atrofia muscolare; infezione, ulcere, cancrena
Segni e sintomi associati
I polsi possono essere alterati a seconda della condizione patologica sottostante (ad es. diabete)
Riflessi tendinei profondi ridotti o assenti
E possibile che sia positivo il test del sollevamento della gamba estesa
Possibile presenza di sciatica
Sede
Piedi e mani con modalità “a guanto”
Fattori aggravanti
Dipende dalla causa sottostante (ad es. livelli incontrollati di glucosio con il diabete; alcolismo progressivo)
Fattori allevianti
Viene alleviato da farmaci antidolorifici e tecniche di rilassamento; con il trattamento delle cause sottostanti
Età colpita
Varia in base alia causa sottostante
Causa
Molteplici: diabete; farmaci; compressione nervosa; tossicità al metallo; deficit nutrizionali; malattie quali I’artrite reumatoide, il lupus sistemico eritematoso, I’AIDS; il cancro, I’ipotiroidismo, I’alcolismo.
SINDROME DELLE GAMBE SENZA RIPOSO
Descrizione
Sensazioni di tipo striscianti o a pelle d’oca nelle gambe;
Contrazioni involontarie dei muscoli del polpaccio che si verificano specialmente di notte
II dolore** può essere forte, e durare alcuni secondi, alcuni minuti, oppure ore.
** II dolore associato con la sindrome delle gambe senza riposo può non essere un dolore vero e proprio, ma essere descritto co- me una necessita frenetica, insopportabile o impellente di muovere le gambe.
Segni e sintomi associati
Disturbi del sonno, parestesie
Sede
Piedi, polpacci e gambe
Fattori aggravanti
Caffeina, gravidanza;
mancanza di ferro
Fattori allevianti
Eliminazione della caffeina;
aumento dell’apporto di ferro;
movimento e attività fisica moderata;
farmaci;
stretching;
idratazione;
calore o freddo.
Età colpita
Variabile
Causa
Causa sconosciuta;
può essere un disturbo del sonno, un disturbo arterioso o un disturbo del sistema nervoso autonomo;
può avvenire in rapporto alia disidratazione o come effetto collaterale di molti farmaci
DISPENSA VALUTAZIONE DIFFERENZIALE OSTEOPATICA
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VALUTAZIONE DIFFERENZIALE OSTEOPATICA (3384 download )SCIATALGIA A COLPO D’OCCHIO
/in DIAGNOSI OSTEOPATICA, Osteopatia, Uncategorized /da aniaboris@gmail.comVALUTAZIONE OSTEOPATICA – ORIGINI SISTEMICHE DEL DOLORE MUSCOLO SCHELETTRICO
/in DIAGNOSI OSTEOPATICA, Osteopatia /da aniaboris@gmail.comSEGNI E SINTOMI ONGOLOGICI
/in DIAGNOSI OSTEOPATICA, Osteopatia, Uncategorized /da aniaboris@gmail.comLa localizzazione tumorale alia colonna lombare e piu frequentemente di quella cervicale e di solito e metastasica e non primaria.
La compressione del midollo spinale da metastasi pud manifestarsi come dolore alia schiena, debolezza agli arti inferiori e sintomi intestinali/vescicali.
II 50% dei pazienti con dolore di schiena provocato da tumore maligno lamenta un trauma o una lesione precedente, che ne giustifica il dolore o i sintomi. Ricordare sempre che i pazienti a volte attribuiscono in modo errato i sintomi a un particolare evento.
II mal di schiena puo precedere lo sviluppo dei segni e dei sintomi neurologici nelle persone affette da cancro.
I segni di compressione della radice nervosa possono essere il primo indice di cancro, in particolare del linfoma, del mieloma multiple o del cancro polmonare, del seno, prostatico o renale.
Le cinque sedi piu comuni di metastasi sono i linfonodi, il fegato, il polmone, le ossa e il cervello.
La presenza di ittero associata a ogni dolore alia schiena atipico puo indicare una metastasi epatica.
Le principali sedi responsabili della maggioranza delle metastasi ossee sono i polmoni, il seno, la prostata, la tiroide e il sistema linfatico.
Nelle persone immunodepresse e importante controllare le risposte fisiologi- che (segni vitali) all’attività fisica. Si controllino da vicino i segni iniziali delle complicanze cardiopolmonari del trattamento del cancro (dispnea, pallore, sudorazione efatica).
Per determinare i livelli di esercizio appropriati per i pazienti immunodepressi verificare i risultati degli esami del sangue (GB, GR, ematocrito e piastrine).
Oltre ai sette segni precoci di avvertimento del cancro, il fisioterapista dovrebbe ricercare la presenza di debolezza muscolare idiopatica accompagnata da una diminuzione dei riflessi tendinei profondi.
Ogni donna con dolore di origine sconosciuta al petto, al seno, all’ascella o alia spalla dovrebbe essere sottoposta alio screening per il cancro del seno.
Le modificazioni di dimensione, forma, dolorabilità e consistenza dei linfonodi costituiscono una red flag. I linfonodi sopraclaveari e inguinali sono comuni sedi di metastasi.
Per i tessuti molli non esistono segni fisici affidabili che permettano di distinguere le lesioni maligne da quelle benigne. Tutte le protuberanze dei tessuti molli che persistono o crescono, dovrebbero essere riportate immediatamente a un medico.
Sottocategorie di tumori maligni secondo il tipo di cellula di origine
CARCINOMI
Insorgono dalle cellule epiteliali:
– seno
– colon
– pancreas
– pelle
– intestino crasso
– polmoni
– stomaco
Metastatizzano per via linfatica
SARCOMI
Si sviluppano dal tessuto connettivo:
– grasso
– muscoli
– ossa
– cartilagine
– sinovia
– tessuto fibroso
Metastatizzano per via ematogena
Invasione locale
LINFOMI
Originano nei tessuti linfoidi:
– linfonodi
– milza
– rivestimento intestinale
Si diffondono per infiltrazione
LEUCEMIE
Cancro del sistema ematologico:
– midollo osseo
Invasione e infiltrazione
Segni di avvertimento per possibile presenza di cancro
- Modificazioni delle abitudini intestinali e della vescica
- Dolore che non si risolve nell’arco di 6 settimane
- Emorragia o secrezione insolite
- Ispessimento o gonfiore sul seno o in altre parti
- Indigestione o difficolta di deglutizione
- Ovvie modificazioni di un’escrescenza
- Tosse fastidiosa o raucedine
Per il terapista
- Debolezza dei muscoli prossimali
- Alterazione nei riflessi tendinei profondi
Sindromi paraneoplastiche con manifestazioni muscoloscheletriche
TUMORE MALIGNO
Malattia linfoproliferativa (leucemia)
Discrasia plasmacellulare
Malattia di Hodgkin
Cancro delle ovaie
Sindrome da carcinoide
Cancro del colon
Tumori mesenchimali
Cancro delle cellule renali (e altri tumori)
Cancro pancreatico
MALATTIA REUMATICA
Vasculite
Crioglobulinemia
Malattia da immunocomplessi
Distrofia simpatica riflessa
Sclerodermia
Artrite piogenica
Osteomalacia osteogenica
Fenomeno di Raynaud in forma severa
Pannicolite
CARATTERISTICHE CLINICHE
Vasculite necrotizzante
Vasculite;
Fenomeno di Raynaud.
artralgia;
sintomi neurologici
Sindrome nefrotica
Fascite palmare e poliartrite
Modificazioni simili alla sclerodermia;
Tibia anteriore
Batteri enterici coltivati dall’articolazione
Dolore osseo, fratture da stress
Necrosi delle dita
Noduli sottocutanei specialmente nei pazienti di sesso maschile
Disordini muscolari associati a tumori maligni
Dermatomiosite e polimiosite
Atrofia muscolare di tipo II
Miastenia grave
Sindrome miastenica di Lambert-Eaton (LEMS)
Miopatie metaboliche
Malattie neuropatiche primarie:
– sclerosi laterale amiotrofica
– amiloidosi
Indizi per io screening del cancro
Eta superiore ai 50 anni.
Storia personale precedente di cancro, specialmente in presenza di sintomi del tunnel carpale, dolore alia schiena, dolore alia spalla, o dolore articolare di causa sconosciuta o di causa reumatica alia presentazione.
Tutte le donne con dolore toracico, al seno, ascellare o alia spalla di causa sconosciuta.
Chiunque accusi un dolore alia schiena, alia pelvi, alI’inguine o all’anca accompagnato da vaghi sintomi addominali, massa palpabile.
Per le donne: emorragia mestruale prolungata o ec- cessiva (o perdite anomale in caso di donne nel post- menopausa che non assumono la terapia ormonale sostitutiva).
Per gli uomini presenza addizionale di sciatica e sto- ria pregressa di cancro prostatico.
Quando una “lesione” alia schiena non migliora co- me ci si aspetta o se i sintomi aumentano.
Segni iniziali di avvertimento, inclusi la debolezza muscolare prossimale e I’alterazione nei riflessi tendinei profondi.
Recente calo ponderale di circa 5 kg o superiore nelI’arco di 1 mese (I’aumento ponderale è piu tipico della reale disfunzione muscoloscheletrica perche il dolore ha limitato le attivita fisiche).
Dolore costante (che non diminuisce con il riposo o la modificazione della posizione).
Dolore presente di notte.
I segni di compressione di una radice nervosa devo- no essere valutati come possibile conseguenza di un cancro.
Sviluppo di nuovi deficit neurologici (ad es. debolezza, perdita sensitiva, modificazione dei riflessi, disfunzione intestinale o della vescica).
Modificazione della dimensione, della forma, della dolorabilita e della consistenza dei linfonodi presenti in piu di una sede e che si manifesta da oltre 4 settimane.
Comuni modelli di dolore riferito:
Il dolore è raramente un segno di avvertimento di cancro ed è raro in taluni tipi di cancro come la leucemia. Tuttavia, il dolore si manifesta nel 60-80% dei pazienti con tumori solidi.
Tale sindrome dolorosa ha molteplici cause e il terapista deve sempre tenere a mente le comuni tipologie di dolore riferito.
| Meccanismo del dolore | Sede della lesione | Sede di riferimento |
| Viscerale | Irritazione diaframmatica | Spalla o colonna lombare |
| Tratto uroteliale | Regione inguinale e dei genitali | |
| Somatico | Vertebre C7, T1 | Area interscapolare |
| VertebreL1,L2 | Articolazione sacroiliaca e dell’anca | |
| Articolazione dell’anca | Ginocchio | |
| Faringe | Orecchio omolaterale | |
| Neuropatico | Nervo o plesso | In qualsiasi punto nella distribuzione di un nervo periferico |
| Radice nervosa | In qualsiasi punto del corrispondente dermatomero | |
| Sistema nervoso centrale | In qualsiasi regione del corpo innervata dalla struttura danneggiata |
Presenza di cancro e dolore
DOLORE ONCOLOGICO
Sede:
vedi schema precedente; dolore osseo localizzato.
Dolore riferito:
Può seguire la distribuzione dei nervi.
Descrizione:
Dolore osseo: tagliente, continuo
Visceri: colico, a crampi, sordo, diffuso, perforante, scarsamente localizzato
Vene. arterie, canali linfatici: sordo, diffuso, urente, incessante
Compressione nervosa: lancinante, a fitte; segue la distribuzione dei nervi o sordo e scarsamente localizzato
Infiammazione: dolorabilità sensitiva
Intensità:
Varia da moderata a grave o fortissima
Dolore osseo: aumenta col movimento o il carico
Durata:
Di solito costante; può peggiorare di notte
Segni e sintomi associati:
Con il dolore superficiale da lieve a moderato: risposta del sistema nervoso simpatico (ad es. ipertensione, tachicardia, tachipnea)
Con il dolore viscerale o forte: risposta del sistema nervoso para- simpatico (ad es. ipotensione, tachipnea, debolezza, svenimento)
Organo-dipendente (ad es. esofago: difficolta a mangiare o parlare; cistifellea: ittero, nausea; interessamento nervoso: sensibilità alterata, parestesia; vedi le singole neoplasie viscerali)
SINDROMI PARANEOPLASTICHE
Sede:
Sedi remote dalla neoplasia primaria
Dolore riferito:
Organo dipendente
Descrizione:
Interessamento articolare asimmetrico
Primariamente agli arti inferiori
Malignità e artrite concomitanti
Esordio esplosivo in tarda età
Intensità:
Dipende dai sintomi
Durata:
Dipende dai sintomi
Segni e sintomi associati:
Febbre
Eruzione cutanea
Ippocratismo digitale
Disordini di pigmentazione
Artralgie
Parestesie
Tromboflebite
Debolezza dei muscoli prossimali
Anoressia, malessere, calo ponderale
Sintomi reumatologici
MELANOMA (CUTE)
Sede:
In qualsiasi parte del corpo
Donne: braccia, gambe, schiena, viso
Uomini: capo e tronco
Afro-americani: palmi, pianta del piede, sotto le unghie
Dolore riferito:
Nessuno
Descrizione:
Di solito indolore;
Piaga che non guarisce
Irritazione e prurito
Formazione di grappoli di nervi
Dolorabilità attorno a un nervo
Intensità:
Lieve
Durata:
Costante
Segni e sintomi associati:
Nessuno
SENO
Sede:
Modificazioni o dolore che si manifestano in qualsiasi punto del seno o del capezzolo
Dolore riferito:
Può essere indolore
Attorno al torace nell’ascella, alla schiena a livello del seno, talvolta nel collo e nella porzione posteriore del cingolo scapolare
Lungo la distribuzione del nervo ulnare (porzione mediale del braccio omolaterale a livello del 4° e 5° dito)
Descrizione:
Di solito indolore
L’interessamento del tessuto mammario può determinare un dolore tagliente o incessante
Intensità:
Da lieve a moderato
Durata:
Da intermittente a costante
Segni e sintomi associati:
Possono non esserci altri sintomi
E possibile che sia riferita secrezione o sanguinamento dal seno o dal capezzolo
Forma distorta del seno o del capezzolo
Linfonodi gommosi ingrossati
Retrazione della superficie cutanea mammaria
Eruzione insolita sul seno o sul capezzolo
Prominenza insolita delle vene sul seno.
GINECOLOGICO
Sede:
Di solito asintomatico: pelvi, sacroiliaco o lombare
Dolore riferito:
Di solito nessuno: anca, inguine
Descrizione:
Disturbo
Intensità:
Lieve
Durata:
Costante, quando e presente
Segni e sintomi associati:
Emorragia vaginale o secrezione dopo la menopausa
Sanguinamento pre-menopausale persistente irregolare, specialmente nelle donne obese
Sintomi GI (meteorismo addominale, eruttazione, indigestione, sazietà precoce, anoressia)
LEUCEMIA
Sede:
Di solito indolore; e possibile che vi sia dolore nella porzione sinistra dell’addome;
possibile dolore osseo e articolare
Dolore riferito:
Nessuno
Descrizione:
Dolore sordo nell’addome, si può manifestare soltanto alia palpazione
Intensità:
Da lieve a moderata
Durata:
Intermittente (applicando pressione)
Segni e sintomi associati:
Linfonodi ingrossati
Emorragia insolita dal naso o dal retto o ematuria
Mestruazione prolungata
Facilita di ecchimosi cutanee
Fatica
Dispnea
Calo ponderale, inappetenza
Febbre e sudorazione
MIELOMA MULTIPLO
Sede:
Dolore scheletro, specialmente nella colonna, nello sterno e nelle coste, gambe, braccia
Dolore riferito:
Secondo la sede del tumore
Descrizione:
Tagliente, trafittivo
Intensità:
Da moderata a grave
Durata:
Intermittente, progredendo verso costante
Segni e sintomi associati:
Ipercalcemia: disidratazione (vomito), poliuria, confusione, inappetenza, stipsi
Distruzione ossea con fratture ossee spontanee
Neurologici: sindrome del tunnel carpale; dolore alia schiena con sintomi radicolari; compressione del midollo spinale (perdita di sensibilità e di movimento, disfunzione dell’intestino/vescica, paraplegia)
MORBO DI HODGKIN
Sede:
Ghiandole linfatiche, di solito al collo e inguine monolateralmente
Dolore riferito:
Secondo la sede delle metastasi
Descrizione:
Di solito indolore, ingrossamento progressivo dei linfonodi
Intensità:
Non applicabile
Durata:
Non applicabile
Segni e sintomi associati:
Picchi di febbre nel tardo pomeriggio, sudorazioni notturne
Anoressia e calo ponderale
Prurito grave su tutto il corpo
Anemia, fatica, malessere
Ittero
Edema
Tosse non produttiva, dispnea, dolore toracico, cianosi
LINFOMA NON HODGKIN (inclusi AIDS-NHL)
Sede:
Linfonodi periferici
Dolore riferito:
Non applicabile
Descrizione:
Ingrossamento di solito indolore
Intensità:
Non applicabile
Durata:
Non applicabile
Segni e sintomi associati:
Sintomi costituzionali (febbre, sudorazioni notturne, calo ponderale) Emorragia
Prurito generalizzato e rossore cutaneo
AIDS-NHL: lesioni muscoloscheletriche, noduli sottocutanei
TUMORI DEI TESSUTI MOLLI
Sede:
In tutti i tessuti connettivi (ad es. muscoli tendinei, cartilagine, tes-suto adiposo, sinovia, tessuto fibroso)
Dolore riferito:
Tumefazione o protuberanze persistenti, specialmente nei muscoli
Descrizione:
In base al tessuto interessato
Intensità:
Moderata, aumenta progressivamente diventando grave
Durata:
Intermittente, diventa progressivamente costante
Segni e sintomi associati:
Tumefazione locale con dolorabilità e calore cutaneo
Frattura patologica
TUMORI OSSEI
Sede:
Possono colpire qualsiasi osso del corpo, a seconda del tipo specifico di cancro osseo
Dolore riferito:
Secondo il tipo e la sede delle metastasi
Descrizione:
Dolore osseo tagliente, lancinante, sordo e incessante
Si manifesta col movimento e il carico, con le fratture patologiche
Dolore notturno che impedisce il sonno
Intensità:
Inizialmente lieve, diventa molto forte
Durata:
Di solito intermittente, diventa costante
Segni e sintomi associati:
Fatica, malessere
Calo ponderale
Tumefazione e calore su aree localizzate sopra al tumore
Massa morbida, dolorabile alia palpazione sull’osso
Perdita del movimento e della funzione articolare se e interessato l’osso di un arto
Febbre
Sciatica
Edema monolaterale
SISTEMA NERVOSO CENTRALE: TUMORI PRIMARI DEL CERVELLO
Sede:
Intracranica
Dolore riferito:
Sintomi specifici a seconda della sede del tumore
Cefalee
Descrizione:
Cefalea bioccipitale o bifrontale
Intensità:
Da moderata a grave
Durata:
Peggiora al mattino al risveglio
Diminuisce o scompare subito dopo essersi alzati
Fattori aggravanti:
Attivita che aumenta la pressione intracranica (ad es. tensione asso- ciata alia defecazione, chinarsi, sollevare oggetti pesanti, tossire, piegarsi)
Posizione prona/supina di notte durante il sonno
Fattori allevianti:
Antidolorifici, inclusa l’aspirina, l’acetaminofene
Segni e sintomi associati:
Papilledema
Attivita mentale alterata:
– aumento del sonno
– difficolta di concentrazione
– perdita della memoria
– aumento deirirritabilita
– scarsa capacita di giudizio
Vomito non correlato al cibo e accompagnato da cefalee
Attacchi epilettici
Reperti neurologici:
– riflesso di Babinski positivo
– clono (caviglia o polso)
– alterazioni sensitive
– diminuzione della coordinazione
– atassia
– debolezza muscolare
– iperreflessia dei tendini degli arti inferiori
– paralisi transitoria
SISTEMA NERVOSO CENTRALE: TUMORI PRIMARI DEL MIDOLLO SPINALE
Sede:
Endomidollare (all’interno del midollo spinale) Extramidollare (all’interno della dura madre) Extradurale (al di fuori della dura madre)
Dolore riferito:
Mai di schiena a livello della lesione del midollo spinale;
Il dolore può estendersi all’inguine o alle gambe.
Descrizione:
Dolore sordo; tagliente, trafittivo
Intensità:
Da lieve a grave, progressiva; dolore notturno
Durata:
Intermittente che diventa costante o costante
Fattori aggravanti:
Sdraiarsi/riposarsi (dolore alia schiena)
Il carico
Starnutire o tossire
Segni e sintomi associati:
Debolezza muscolare
Atrofia muscolare
Perdita della sensibilita
Paraplegia/quadriplegia
Dolore toracico/addominale
Disfunzione dell’intestino/della vescica (reperto tardivo)
Segni e sintomi che richiedono il rinvio medico
Artralgie
Cefalea
Debolezza dei muscoli (prossimali)
Disfagia
Dispnea
Dolore col carico
Dolore notturno che disturba il sonno
Dolore osseo
Emottisi
Epistassi
Fatica, malessere generale
Febbre e sudorazioni
Inappetenza
Ippocratismo digitale
Irrequietezza
Lesioni o eruzioni cutanee insolite
Mestruazioni prolungate
Modificazione della voce
Modificazioni delle abitudini intestinali
Modificazioni delle abitudini urinarie
Nausea persistente, vomito e reperti neurologici
Nevo che sanguina
Protuberanze o ispessimenti
Prurito/lesioni da grattamento
Raucedine
Sanguinamento insolito
Secrezione insolita
Sibilo respiratorio
Sonnolenza/confusione
Tosse cronica
Ulcere che non guariscono

A) I tumori ossei benigni hanno una rima sclerotica caratteristica attorno alla periferia della lesione. La lesione e di solito ben definita e non vi sono segni di erosione della corticale o di una massa di tessuto molle. B) I tumori ossei mali- gni possono avere componenti litiche o sclerotiche. Spesso e difficile conoscere I’entita della lesione all’interno dell’osso perche non vi e una rima sclerotica ben definita attorno al tumore.
VALUTAZIONE OSTEOPATICA – SEGNI E SINTOMI ENDOCRINI E METABOLICI
/in DIAGNOSI OSTEOPATICA, Osteopatia /da aniaboris@gmail.comVALUTAZIONE OSTEOPATICA – SEGNI E SINTOMI RENALI E UROLOGICI
/in DIAGNOSI OSTEOPATICA, Osteopatia /da aniaboris@gmail.comLink interessanti
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